Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2026
Trasformare un’auto in GPL o metano può diventare più conveniente grazie all’Ecobonus Retrofit 2026, l’incentivo dedicato all’installazione di nuovi impianti a gas sui veicoli già in circolazione.
Il contributo previsto è di 400 euro per il GPL e 800 euro per il metano. A differenza di altri incentivi, il proprietario dell’auto non deve attendere un rimborso successivo: lo sconto viene applicato direttamente sul prezzo dell’intervento dall’installatore che gestisce la prenotazione.
Per il 2026 sono state destinate specifiche risorse alla misura Retrofit. Le prenotazioni sono attive dal 29 luglio e riguardano gli acquisti effettuati a partire dal 26 giugno 2026, nel rispetto dei requisiti previsti. Tutti i dettagli sono disponibili nella comunicazione ufficiale Ecobonus del Ministero delle Imprese e del Made in Italy .
Ecobonus Retrofit: quanto vale il bonus GPL e Metano
L’importo del bonus Retrofit dipende dal tipo di impianto che viene installato e non dal costo complessivo sostenuto.
- Impianto GPL: contributo statale di 400 euro.
- Impianto a metano: contributo statale di 800 euro.
Il contributo è quindi fisso. Se, ad esempio, l’installazione di un impianto GPL costa 1.400 euro, l’agevolazione resta pari a 400 euro: non viene calcolata come percentuale della spesa.
Gli importi di 400 euro per il GPL e 800 euro per il metano sono quelli stabiliti dal programma Ecobonus per gli impianti omologati che rispettano le condizioni previste dalla misura.
Il bonus viene accreditato sul conto corrente?
No. Uno degli aspetti più interessanti dell’Ecobonus Retrofit è proprio il meccanismo dello sconto.
È l’installatore a prenotare il contributo sulla piattaforma Ecobonus. Una volta verificata la disponibilità delle risorse, il beneficio viene detratto direttamente dal prezzo dell’acquisto e dell’installazione dell’impianto.
Il cliente non deve quindi anticipare l’intero importo per poi richiedere un rimborso allo Stato.
Chi può ottenere il bonus GPL e Metano
Il contributo non è riservato soltanto ai privati. Possono accedere all’Ecobonus Retrofit sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla misura.
Sono escluse le persone giuridiche che esercitano attività di commercio di autoveicoli di categoria M1.
L’auto sulla quale viene effettuata la trasformazione deve inoltre rispettare precisi requisiti.
Requisiti dell’auto
- deve essere un’autovettura di categoria M1;
- deve appartenere a una classe ambientale Euro 3 o superiore;
- al momento dell’intervento non deve risultare già alimentata a GPL, metano o doppia alimentazione a gas;
- deve essere installato un impianto nuovo di fabbrica;
- l’impianto deve possedere il relativo codice di omologazione.
L’omologazione può essere effettuata secondo la normativa italiana oppure secondo il Regolamento UN n.115. I requisiti completi sono riportati nella sezione ufficiale dedicata alle auto ammesse all’Ecobonus Retrofit .
Quali alimentazioni possono essere trasformate con il bonus?
Il contributo non riguarda esclusivamente le tradizionali auto a benzina. In base alle indicazioni ufficiali dell’Ecobonus, la trasformazione può interessare veicoli con alimentazione:
- benzina;
- diesel;
- benzina/elettrico;
- diesel/elettrico.
Questo significa che, quando tecnicamente compatibili con un impianto omologato e nel rispetto degli altri requisiti, possono rientrare nella misura anche alcune vetture ibride.
Restano invece escluse le vetture esclusivamente elettriche, quelle a idrogeno e le configurazioni elettrico/idrogeno.
Quali auto non possono ottenere l’incentivo
Non basta quindi possedere un’auto Euro 3 o più recente. Il contributo è pensato per una nuova trasformazione: un veicolo già alimentato a GPL o metano non può ottenere nuovamente l’incentivo attraverso questa misura.
Sono inoltre escluse le categorie di veicoli e le alimentazioni non ammesse dal programma. Anche i veicoli che hanno già beneficiato dell’Ecobonus non possono accedere anche a questo specifico contributo Retrofit, nei casi previsti dalla disciplina.
Bonus GPL e Metano 2026: le date da ricordare
Oltre alle caratteristiche del veicolo, bisogna prestare particolare attenzione alle date dell’acquisto, dell’installazione e del collaudo.
Per l’annualità 2026, l’acquisto dell’impianto deve rientrare nel periodo compreso tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026. Le prenotazioni sulla piattaforma Ecobonus sono invece operative dal 29 luglio 2026.
Non è sufficiente installare l’impianto dopo l’avvio della misura: anche l’ordine deve rispettare le tempistiche previste. Le FAQ ufficiali dell’Ecobonus Retrofit chiariscono che un impianto ordinato prima del 26 giugno non può beneficiare del contributo anche se viene installato successivamente.
Da ricordare: il contributo è soggetto alla disponibilità dei fondi. Prima di ordinare l’impianto è quindi utile verificare con l’installatore che la prenotazione possa essere effettuata correttamente.