Bollo auto 2027: quali auto non lo pagheranno? Regole, limite di 80 kW e modelli interessati

22 Settembre 2026 - Lettura di 2 minuti Immagine Bollo auto 2027: quali auto non lo pagheranno? Regole, limite di 80 kW e modelli interessati

Dal 2027 arriva l'esenzione dal bollo per molte auto di piccola e media potenza. Ma quali vetture rientrano davvero? Ecco cosa prevede oggi il decreto, come funziona per chi possiede più auto, cosa cambia per ibride ed elettriche e quali citycar e utilitarie possono beneficiare della misura. Aggiornato al 22 settembre 2026.

Negli ultimi giorni si è parlato moltissimo di abolizione del bollo auto dal 2027.
L'annuncio arrivato dopo il Consiglio dei ministri del 16 settembre ha inevitabilmente attirato l'attenzione degli automobilisti, ma la rapidità con cui la notizia è circolata ha generato anche parecchia confusione. La prima cosa da chiarire è che il bollo non viene abolito per tutte le automobili.

Il Decreto-legge 17 settembre 2026 n. 162 introduce, per il 2027, un'esenzione dal pagamento della tassa automobilistica destinata alle persone fisiche che soddisfano determinati requisiti. Per le autovetture il limite principale è una potenza non superiore a 80 kW.

Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in Italia ci sono oltre 34,8 milioni di veicoli entro gli 80 kW e circa 24,6 milioni di persone che possiedono almeno un mezzo entro questa soglia e costituiscono quindi la platea potenzialmente interessata. Il MIT precisa inoltre che per il 2027 non è previsto un limite ISEE.

Ma il limite degli 80 kW non è l'unica condizione. Vediamo quindi cosa stabilisce realmente il provvedimento e, soprattutto, quali auto potrebbero non pagare il bollo nel 2027.

Bollo auto 2027: cosa è stato approvato

L'articolo 2 del Decreto-legge n. 162/2026 prevede che, per l'anno 2027, una persona fisica possa essere esentata dal pagamento della tassa automobilistica relativa a un solo veicolo regolarmente assicurato.
Per quanto riguarda le automobili, il testo riguarda vetture alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con un'altra fonte di propulsione, con una potenza non superiore a 80 kW.

L'esenzione si applica ai versamenti il cui termine ordinario di pagamento cade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Non cancella quindi eventuali bolli arretrati e non riguarda un pagamento con scadenza ordinaria nel 2026 soltanto perché effettuato materialmente nel 2027.

Tabella riassuntiva con riferimento normativo all'articolo 2 del DL 162/2026.
Tabella riassuntiva con riferimento normativo all'articolo 2 del DL 162/2026.

Attenzione: sono 80 kW, non 80 kWh

È probabilmente l'equivoco più importante da chiarire. Il provvedimento parla di 80 kilowatt (kW) di potenza, non di 80 kilowattora (kWh).
I due valori indicano cose completamente diverse. I kW misurano la potenza del motore. Gli kWh, invece, vengono utilizzati soprattutto sulle auto elettriche per indicare la capacità energetica della batteria. Per sapere se una vettura rientra nella soglia non bisogna quindi cercare la capacità della batteria né la cilindrata. Il dato da controllare si trova sul Documento Unico o sulla carta di circolazione, alla voce P.2, che riporta la potenza del veicolo in kW. ACI utilizza proprio questo valore come riferimento per il calcolo della tassa automobilistica.
Gli 80 kW corrispondono a circa 109 CV. Una vettura da esattamente 80 kW rientra quindi nella soglia; una da 81 kW, secondo il testo attualmente vigente, no.

Quali auto non pagheranno il bollo nel 2027?

Non esiste un elenco ufficiale composto semplicemente da nomi di modelli. La ragione è semplice: lo stesso modello può essere venduto con motorizzazioni differenti.
Una Peugeot 208 con un determinato motore può rientrare nella soglia, mentre un'altra 208 più potente può superarla. Lo stesso vale per molte altre vetture. Bisogna quindi sempre considerare la specifica motorizzazione e, per un'auto già immatricolata, verificare il valore riportato sulla propria carta di circolazione.

Detto questo, sulla base delle motorizzazioni oggi commercializzate in Italia possiamo individuare diverse citycar e utilitarie compatibili con il limite tecnico previsto dal decreto. Anche ACI ha pubblicato una prima ricognizione di modelli presenti sul mercato.

Citycar, utilitarie e motocicli che possono rientrare nell'esenzione bollo 2027 fino a 80 kW
Citycar, utilitarie e motocicli che possono rientrare nell'esenzione bollo 2027 fino a 80 kW

Citycar e utilitarie che possono rientrare nell'esenzione del bollo

Fiat Pandina Hybrid

La Fiat Pandina Hybrid 65 CV è uno degli esempi più immediati. Il motore 1.0 Hybrid sviluppa circa 48 kW, quindi si colloca ampiamente sotto il limite degli 80 kW previsto dal decreto. Fiat continua a commercializzare questa motorizzazione nella gamma 2026. Per un'utilitaria di questo tipo, quindi, il requisito della potenza appare compatibile con la nuova esenzione.

Fiat 500 Hybrid

Anche la Fiat 500 Hybrid 65 CV, nella configurazione indicata da ACI, dispone di una potenza di circa 48 kW. Anche in questo caso siamo ampiamente sotto la nuova soglia.

Fiat Grande Panda benzina e Hybrid

La Grande Panda diventa particolarmente interessante perché sia la versione 1.2 benzina 100 CV sia la Hybrid 110 utilizzano un motore termico da circa 74 kW. Sono quindi versioni tecnicamente compatibili con il limite degli 80 kW.
Grande Panda Hybrid è inoltre un modello che Auto Uau tratta direttamente: risultano attualmente disponibili, tra le altre, versioni Pop, Icon e La Prima con motorizzazione Hybrid 110.

Citroën C3 benzina e Hybrid

La Citroën C3 con motore Turbo 100 e la Hybrid 110 dichiarano per il motore termico una potenza di 74 kW. Il listino tecnico ufficiale Citroën conferma il dato sia per la versione benzina sia per l'ibrida. Sono quindi altre due configurazioni che si collocano sotto la soglia prevista dal decreto. Attenzione invece a non confonderle con la ë-C3 elettrica: quella segue una disciplina differente, che vedremo più avanti.

Lancia Ypsilon Hybrid

La nuova Lancia Ypsilon Hybrid 110 è un caso molto interessante per capire come leggere la potenza delle vetture ibride. Lancia comunica 110 CV di potenza complessiva, pari a circa 81 kW di sistema, ma il motore termico sviluppa 74 kW.

Nella disciplina ordinaria del bollo, ACI indica per le ibride di fare riferimento al dato pertinente riportato sul documento del veicolo, normalmente relativo al motore termico. È quindi essenziale controllare la voce P.2 della specifica vettura anziché basarsi soltanto sulla potenza commerciale complessiva pubblicizzata dal costruttore.

Auto Uau dispone sia di nuove Ypsilon ibride sia di numerose Ypsilon Hybrid usate delle generazioni precedenti.

Peugeot 208 benzina e Hybrid

Anche Peugeot 208 offre diverse configurazioni che possono rientrare nella soglia. Il recente Turbo 100 sviluppa 74 kW, mentre la 208 Hybrid 110 utilizza anch'essa un motore termico da 74 kW. Versioni più potenti dello stesso modello possono invece essere escluse: è proprio questo il motivo per cui non basta conoscere semplicemente il nome dell'auto.

Dacia Sandero

Tra le utilitarie più diffuse troviamo anche Dacia Sandero Streetway TCe 100, indicata da ACI con una potenza di 74 kW. Anche questa motorizzazione si colloca quindi sotto il limite.

Volkswagen Polo

La Volkswagen Polo offre configurazioni benzina da 59 e 70 kW, entrambe inferiori alla soglia degli 80 kW. Ancora una volta, però, è importante controllare la motorizzazione specifica.

Toyota Aygo X e Toyota Yaris Hybrid

Anche alcune full hybrid possono rientrare. ACI indica per Toyota Aygo X Hybrid e per alcune Toyota Yaris Hybrid un motore termico da circa 68 kW. La potenza totale del sistema ibrido può essere superiore, ma anche in questi casi il dato fondamentale da verificare rimane quello riportato sul Documento Unico della singola vettura.

E le auto elettriche? Il limite degli 80 kW non funziona allo stesso modo



Le auto 100% elettriche non fanno parte del nuovo perimetro benzina/gasolio previsto dall'articolo 2. Questo significa che una Fiat 500e, una ë-C3 elettrica o una Lancia Ypsilon elettrica non diventano esenti nel 2027 perché hanno meno di 80 kW, né perdono automaticamente un beneficio se superano quella potenza.

Le auto esclusivamente elettriche seguono già una disciplina specifica. Come regola nazionale di base, ACI ricorda che sono esenti dal bollo per i primi cinque anni dalla prima immatricolazione; successivamente, in molte regioni la tassa è ridotta, mentre alcune amministrazioni prevedono condizioni ancora più favorevoli. Le regole possono quindi variare in funzione della Regione di residenza.

Se possiedo più auto, quale non paga il bollo?

Questa è una delle parti meno intuitive della norma. L'esenzione non vale per tutte le auto sotto gli 80 kW possedute dalla stessa persona. Il decreto riconosce il beneficio a una sola vettura per persona fisica. Se lo stesso contribuente possiede due o più automobili che rispettano i requisiti, l'esenzione viene attribuita alla vettura con la potenza più bassa. Se due vetture hanno esattamente la stessa potenza, viene esentata quella per la quale, senza l'agevolazione, sarebbe dovuto il bollo di importo inferiore.

Per esempio: Una persona possiede un'auto da 51 kW e una da 74 kW. L'esenzione si applica alla vettura da 51 kW. Non è quindi il proprietario a scegliere liberamente quale bollo non pagare.

Se in famiglia abbiamo due auto, possiamo avere due esenzioni?

Potenzialmente sì, perché il riferimento della norma non è il nucleo familiare ma la singola persona fisica.

Se, per esempio, due coniugi risultano ciascuno soggetto passivo del bollo relativo alla propria auto e entrambe le vetture rispettano i requisiti, ciascuno può beneficiare dell'esenzione sul proprio mezzo.

Se invece entrambe le automobili fanno capo allo stesso contribuente, l'esenzione resta una sola. ACI segnala che sui casi di cointestazione potranno essere necessari ulteriori chiarimenti applicativi.

Cosa succede se la mia auto supera gli 80 kW?

Se l'autovettura supera gli 80 kW, non rientra nella nuova esenzione prevista dall'articolo 2. In assenza di altre agevolazioni specifiche, continuerà quindi a essere applicata la normale disciplina del bollo prevista dalla Regione o Provincia autonoma competente. Questo significa che 81 kW sono già oltre la soglia attuale.

Se la vettura supera inoltre i 185 kW, resta applicabile anche l'attuale disciplina dell'addizionale erariale, il cosiddetto superbollo.

Esponenti del Governo hanno parlato della possibilità di intervenire in futuro sia sulla soglia degli 80 kW sia sul superbollo, ma al 22 settembre si tratta di ipotesi e proposte che non fanno parte dell'esenzione oggi in vigore.

E per leasing e noleggio?

Il criterio fondamentale è chi risulta soggetto passivo della tassa automobilistica. ACI chiarisce che l'agevolazione può interessare anche utilizzatori in leasing o noleggio quando è la persona fisica utilizzatrice a essere il soggetto obbligato al pagamento del bollo. Il semplice fatto di utilizzare, per esempio, un'auto aziendale non significa automaticamente avere diritto all'esenzione.

Cosa cambia per moto e scooter?

Il decreto interviene anche su motocicli e ciclomotori. In questo caso c'è però una regola importante: il beneficio può essere riconosciuto se la stessa persona non è già soggetto passivo del bollo su un'autovettura fino a 80 kW.

In altre parole, chi possiede un'auto agevolabile e una moto non ottiene due esenzioni: prevale l'automobile.
Se una persona possiede più motocicli agevolabili, il decreto attribuisce il beneficio a quello con potenza più bassa; a parità di potenza, a quello che avrebbe il bollo inferiore.

Devo fare domanda per non pagare il bollo?

Al momento non è stata ancora resa pubblica una procedura operativa dettagliata con modulo, portale o richiesta specifica da presentare.
ACI segnala che le modalità applicative e la gestione delle situazioni particolari dovranno essere ulteriormente chiarite dagli enti competenti.

Per ora è quindi utile soprattutto verificare: potenza alla voce P.2, alimentazione, intestazione del veicolo e presenza di eventuali altri mezzi intestati allo stesso contribuente.

Quando saranno disponibili le istruzioni definitive, Regione e servizi ACI saranno i riferimenti da consultare.

L'esenzione sarà davvero definitiva dal 2027?

Oggi è certo ciò che è scritto nel decreto: l'esenzione riguarda il 2027.
Il DL 162/2026 è entrato in vigore il 18 settembre, ma, come tutti i decreti-legge, deve essere convertito dal Parlamento entro 60 giorni e durante l'iter parlamentare il testo può essere modificato.

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che l'obiettivo del Governo è rendere l'intervento strutturale. Tuttavia, le coperture contenute nel decreto attuale riguardano il 2027: per finanziare l'esenzione anche negli anni successivi servirà un ulteriore intervento, indicato dal Governo nella prossima manovra di bilancio.

Questo significa che la fotografia descritta in questa guida è quella risultante dalle norme in vigore al 22 settembre 2026, ma il Parlamento e la successiva legge di bilancio potranno modificare o ampliare il quadro.

FAQ sul bollo auto 2027

Le risposte alle domande più frequenti sull'esenzione dal bollo prevista per il 2027.

Un'auto da 80 kW esatti è esente?

Sì, il testo stabilisce una potenza non superiore a 80 kW: quindi 80 kW rientrano nella soglia prevista.

Un'auto da 81 kW è esente?

No, sulla base del testo attuale supera il limite previsto dalla nuova misura. Potrebbero naturalmente esistere altre esenzioni o riduzioni regionali indipendenti da questo provvedimento.

Il limite è di 80 kW o 80 kWh?

80 kW. I kWh della batteria non sono il parametro utilizzato dal decreto.

Se possiedo due auto sotto gli 80 kW non pago il bollo su entrambe?

No. Se entrambe fanno capo alla stessa persona, viene esentata una sola vettura e il decreto attribuisce il beneficio a quella con potenza inferiore.

Se io e mia moglie abbiamo un'auto ciascuno?

Se ciascuno è soggetto passivo della tassa sulla propria vettura e le due automobili rispettano i requisiti, il beneficio può riguardare entrambi individualmente.

Le auto elettriche devono avere meno di 80 kW?

No. Le auto esclusivamente elettriche non rientrano in questa specifica nuova misura benzina/diesel e continuano a seguire la disciplina dedicata alle elettriche, comprese le agevolazioni nazionali e regionali già previste.

Le auto ibride rientrano?

Sì, il decreto contempla le alimentazioni a benzina o gasolio anche combinate con un'altra fonte di propulsione. Per stabilire se la specifica ibrida rispetta il limite occorre controllare il dato rilevante sul Documento Unico, alla voce P.2.

Vale anche per un'auto usata?

Sì. Non è previsto un requisito che imponga l'acquisto di un veicolo nuovo.

Serve un determinato ISEE?

No, il MIT indica che il beneficio 2027 non è subordinato a soglie ISEE.

L'abolizione del bollo è già definitiva per sempre?

No. Il decreto oggi disciplina l'esenzione per il 2027. Il Governo ha dichiarato di volerla rendere strutturale, ma per gli anni successivi serviranno ulteriori disposizioni e coperture.

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